Vaccinazioni per la Tanzania

Salute e Vaccinazioni per la Tanzania

Strutture sanitarie

Il livello del sistema sanitario locale è carente per quanto riguarda il personale, le attrezzature mediche e la disponibilità di farmaci specifici. La situazione sanitaria, all’interno del Paese, è particolarmente grave. Le trasfusioni di sangue non sono sicure. Nel Paese sono presenti anche centri clinici con personale medico europeo.

Malattie presenti

Il WHO conferma numerosi casi di infezioni da colera in Tanzania. A tal riguardo si consiglia quindi un’accurata igiene delle mani e l’assunzione di acqua minerale in bottiglie sigillate. Si sconsigliano altresì cibi quali insalate e verdure crude nonché l’acquisto di cibo presso ambulanti o bancarelle.

La febbre dengue e la dengue emorragica sono endemiche – anche nell’isola di Zanzibar – causate dalla puntura di zanzare infette. Si consiglia di adottare misure di cautela contro le punture di insetti indicate nelle Info Sanitarie – Misure preventive contro malattie trasmesse da puntura di zanzara” sulla home page di questo sito e di consultare il proprio medico o la ASL al riguardo, anche nel caso di sintomi febbrili dopo alcuni giorni dal rientro di un viaggio nel Paese.

Sono presenti altre malattie quali: malaria, colera, tifo, paratifo, epatiti virali A, B, C, tetano, difterite, pertosse, morbillo, bilarzia (si consiglia di non effettuare balneazione nei laghi o fiumi): si prega di consultare le Info Sanitarie – Malattie infettive e vaccinazioni” sulla home page di questo sito. Si consiglia inoltre la vaccinazione antirabbica per chi deve svolgere attività a contatto con animali, cani, pipistrelli ed altri mammiferi, per lavoro, come veterinari, ricercatori o per diporto, come campeggiatori e turisti ciclisti.

L’AIDS è molto diffuso ed è la seconda causa di morte dopo la malaria. La stima dei sieropositivi arriva al 12% della popolazione.

Avvertenze

Prima di intraprendere il viaggio sarebbe assolutamente opportuno stipulare una assicurazione sanitaria che preveda, oltre la copertura delle spese mediche, anche un eventuale rimpatrio aereo in Italia o trasferimento sanitario d’emergenza in altro Paese.

Un’eventuale evacuazione sanitaria d’urgenza è possibile solo in aereo da Dar es Salaam, da Arusha (Aeroporto Internazionale) o Zanzibar per l’Europa, per il Kenia o per il Sud Africa. Si ricorda che, per incidenti che dovessero verificarsi all’interno del Paese, i rischi sono elevati, date le difficoltà di comunicazione e di trasporto.

Si consiglia di

Acquistare bevande in contenitori sigillati; trattare l’acqua per uso alimentare (bollitura per oltre venti minuti, filtrazione e decantazione); evitare verdura e frutti di mare se non cotti; bere acqua e bibite in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio; consultare immediatamente un medico e richiedere le analisi ai primi sintomi di malessere (vomito, febbre, diarrea).

Le persone che intendono recarsi ad alta quota sul Kilimanjaro, a causa del notevole impegno fisico richiesto dal lungo itinerario, dovrebbero effettuare l’escursione solo previo parere di un medico; si ricorda che sul Kilimanjaro non c’è possibilità di utilizzare bombole d’ossigeno e manca un pronto soccorso attrezzato.
Si ricorda, infine, che per quanto riguarda l’escursionismo subacqueo, a Dar es Salaam non sono disponibili camere iperbariche.

Obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla per i viaggiatori superiori ad un anno di età provenienti da una Paese dove la febbre gialla è a rischio trasmissione (Kenya, Ethiopia, ecc.), anche nel caso di solo transito aeroportuale, se questo è superiore alle 12 ore ed in ogni caso se si lascia l’aeroporto di scalo.